Giovanni Felisati

Giovanni Felisati soprannominato “El Moro” era nato nel 1909 e fin dall’8 settembre del ‘43 si era adoperato per formare i primi gruppi di lotta per la libertà nel mestrino e a Carpenedo, il suo paese natale, ma era stato arrestato poco dopo, perché gli era stato trovato in casa materiale esplosivo. Venne così trattenuto nel campo dei Gesuiti a Venezia con la moglie Anna e poi imprigionato. In carcere Giovanni diventò amico dei giovani e a molti di loro seppe infondere entusiasmo per gli alti valori civili. Le autorità erano propense al suo rilascio, nonostante fosse emerso a suo carico il coinvolgimento in attività delittuose. Fu scelto, invece, con altri 12 per essere ucciso, per rappresaglia, dopo l’attentato partigiano alla sede del Comando provinciale della Guardia nazionale repubblicana a Ca’ Giustinian (Venezia). Giuseppe Gaddi, anche lui partigiano, raccontò che quella notte si sentì chiamare da Felisati, che disse: ”Addio compagno, gavemo perso la vita. I me copa, i ne copa, in tredese, tuti quei del gruppo de S. Donà. Te raccomando mia mujer. Salutime tanto Nando e dighe ch’el se fassa corajo”. In realtà Giovanni ignorava che suo fratello Ferdinando (Nando) era morto da due mesi sotto un bombardamento. La testimonianza di Gaddi continua così: ”Cerco di incoraggiarlo, di dirgli che si sbaglia, che li portano via per altri motivi. Ma la mia voce trema e non lo convince. Mi stringe forte la mano e si allontana.” Il 28 luglio, dopo l’attentato a Ca’ Giustinian, andò incontro alla morte con i suoi compagni.

Fonti

  • Commemorazione dei tredici Martiri nel XX anniversario della Resistenza, a cura dell’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave
  • M. Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione -Iveser -Anpi S. Donà, Portogruaro, 2007
  • Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (http://www.ultimelettere.it), on line dal 26 aprile 2007, INSMLI
  • Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=3588), INFP - ANPI